LIBERTA’ E LIBERO ARBITRIO SECONDO L’ERMETISMO DI GIULIANO KREMMERZ

(A cura della Redazione del Sito)

La libertà in natura è limitata dalle condizioni fisiche e dall’ostacolo per tutte le creature di ordine inferiore. Ma la libertà psichica, la libertà di espansione di tutti i valori  positivi della  psiche  umana  e  della  esplicazione di  realtà  viva  dei  poteri mentali, trova una limitazione completa e complessa nell’atmosfera della società in cui l’uomo deve vivere. Fate il paragone di una famiglia operaia e di una società aristocratica, di una semplice piccola famiglia religiosa puritana, bigotta e di un’altra di scapigliati e zingareschi. Per quanto i valori mentali di ognuna di queste tante persone in origine siano identici, le idee praticate da ognuna sono talmente differenti che la concezione della vita è tanto varia, tanto difforme da un elemento all’altro, che se non esistesse un livellatoio apparente e violento e minaccioso nella sanzione dei costumi e delle leggi, la vita sociale sarebbe impossibile. (SM,II, 398-399) –   La mente occidentale, l’anima latina e greca comprese lo svolgimento dell’epilogo di una vita vissuta in un carattere determinativo di avvenimenti preparati nel buio di esistenza ignota al presente (La Notte, madre del destino, è il dimenticatoio nell’Ombra)  e determinò il destino come un carattere, un sigillo che nessuno sapeva raschiare e distruggere. Il Karma invece dal carattere sintetico scende alla disamina della reazione al compiuto, dente per dente, capello per capello, pensiero per pensiero e non lascia al libero arbitrio un minuto di requie e di pace fino a che il film, non trovo altra parola, non si svolge completo e pone il saldo alla nota dei debiti. E’ un martirio non augurabile neanche a chi ci ha strozzato un figlio rigoglioso di salute! E’ un concetto di persecuzione che rassomiglia molto alla eternità della pena nella prima immagine dell’inferno dei teologi. Il pagamento si compie, spasimo per spasimo, sorriso per sorriso, ferita per ferita. E dove è più l’uomo, il libero uomo che assurge e si purifica e migliora, se ogni volta che paga, una stimmata nuova e profonda si riproduce nella camera oscura e misteriosa dell’anima sua in attesa di ripetere come creditore ciò che oggi ha mostrato di restituire?…Il destino è più largo, più logico, più comprensibile anche dinanzi al lumicino della ragione volgare che lo traduce con l’atavismo, quando atavismo vuol dire eredità psichica ed eredità degli elementi fisici costituenti il corpo saturniano e grave dell’uomo vivente della eredità generatrice…Così solamente è possibile conservare ancora per l’uomo un tantino di rispetto  alla  sua  libertà  psichica,  diversamente l’umanità  sarebbe  mutata  in  una società di sonnambuli che scontano e rifanno colpe in eterno senza via d’uscita. Solo in questo modo è possibile una Schola che indichi ai contemporanei reduci dalle battaglie religiose e investigative della psiche una porticina terra terra che li introduca nel regno dei misteri delle anime per assurgere ai cieli. Se non hai una relativa libertà di te stesso non puoi osare, non puoi volere, non puoi tacere: osare, volere e tacere sono tre indici della libertà delle anime. (SM,II,258-259-260) – Prometeo, il piccolo dio, semidio, aspirante  a sostituirsi al Dio, è la grande università della scienza dei volghi che sfida l’ignoto, nella enunciazione della potestà meccanica di tutte le leggi infallibili, ininterrotte, della natura terrestre.  La rassegnazione non è che filosofia o viltà. Il laboratorio mistico del cristianesimo cerca da secoli di inocularla nella mentalità dei popoli; come la volontà di Allah nell’Islam; come l’ineluttabilità delle fasi per il divenire nell’oriente buddico. Ma il pecorume occidentale si rassegna all’impotenza dell’atto ribelle? Nell’ora estrema, innanzi alle ingiustizie stridenti, le anime più vecchie, le più antiche, le più libere si rivoltano: il mito della ribellione degli angeli deve essere eterno, sopra il piccolo pianeta che abitiamo, e nella infinità dei mondi animati, nei sistemi solari dell’Universo inconoscibile…Vedi, o lettore acuto, come siamo lontani dal misticismo religioso, dalla filosofia della uguaglianza dei valori umani, dall’anarchico misticismo del non valore della vita dell’uomo, dalla rassegnazione, dalla fatalità islamica, dalla ineluttabilità karmica. (SM,II, 350-351) – La Natura in ogni sua manifestazione è una: nella manifestazione dell’ostacolo alla vita si sdoppia tra lo spirito di pervenire alla creazione del mezzo confacente alla propria esistenza e la necessità (materia) che la costringe…il fatalismo e la necessità (sono) due cose che, condite con lunghe disquisizioni teosofiche, sono il sostrato delle filosofie orientali che oggi si confondono dalla maggioranza della gente con l’ermetismo, le scienze occulte e la iniziazione magica, cose che non vi hanno niente di comune. (C,II,7) – Bene e male sono i due poli dell’identica creazione positivamente intesa…A misura che l’uomo redime se stesso, cioè affranca dalla schiavitù del corpo il suo spirito, l’Angelo antico, l’Ermes, il Mercurio alato, messaggero degli Dei, lo Spirito Santo a forma di colomba, riappare, ed egli monta e ridiscende dai cieli occulti nella realtà della vita palese e parla la parola della verità…Una scuola gnostica chiamava Iddio Libertà, il cui contrario, la schiavitù del corpo, è la necessità della vita terrena, cioè Satana. (SM,III, 266 e n.1) – La preparazione alla potestà magica o all’ermetismo puro e semplice…il suo programma può esplicarsi in poche parole: rendere le potestà  integrative dell’intelletto umano (volontà) padrone assoluto dell’involucro animale per farne un servo obbediente e pronto all’autorità psicodinamica che è in noi: purificarsi di ogni ostacolo al libero esercizio della volontà intelligente sul corpo, istrumento necessario alla vita umana: liberarsi da qualunque necessità. (C,II,13) – Perché ti chiami libero? Sii umile. Umile non perché col sentimento religioso semitico non sei che un grano di arena innanzi alla magnipotenza di Dio, ma perché tu immagini di avere delle cose una coscienza che non possiedi neanche rudimentalmente…Il diritto alla libertà di esame, che ogni bestia crede di possedere, è fuori la visione effettiva del tuo artificio logico e la verbosità, se ne discorri, mette in conflitto parole e argomenti falsi – che solo il silenzio arriva a dissipare. La libertà è conquistata dalla negazione, come le dimostrazioni dell’assurdo. I mistici di tutte le categorie e di tutti i culti predicano che i sensi sono bugiardi: se la sensazione organica è la fonte di paragone di ogni idea concreta, questa pretesa balorda dei mistici entra nel campo delle affermazioni dogmatiche dei nevropatici. Non i sensi sono bugiardi ma le sensazioni che vengono elaborate nei centri coscienti dell’uomo non già libero di giudizio… Alla purità di ogni coscienza è concessa per integrazione la libertà oltre i limiti dei relativi tempo e spazio…L’ermetismo non riconosce volontà magica che non sia, come l’Ermes, creatrice con dolcezza – né è possibile la creazione con la violenza – tanto meno è possibile senza uno stato di integrità di coscienza libera da ogni servitù. (C,II,149 -150 n.1 – 156) – Due cose sono incompatibili nell’opera magica: il desiderio e la volontà. Il desiderio è di ogni animale ed è istintivo; la volontà è atto spirituale di libertà, ed è divina. (Corpus) – Ottenere il proprio organismo mentale interiore, libero, armonico con l’essere organico che lo inviluppa, percipiente liberamente tutto il mondo mentale come il nostro orecchio è sensibile alle vibrazioni sonore, attivo quando intende compiere un’azione o passivo quando ascolta l’Ermes più alto, il dio invisibile dell’armonia dell’infinito, intelligenza universale e relativa, è compiere in se e per se una trasformazione sovrumana, nel senso che è fuori la possibilità comune a tutti gli uomini che vivono la vita precaria delle sensazioni semplicemente esteriori, e l’influenza dell’ambiente e della suggestione mentale della folla. Gli intellettuali arrivano alla formazione di un essere mentale, più sensibile dell’uomo esteriore, ma perfettamente omogeneo ad esso. Il processo razionale è differente. Gli intellettuali sono i raffinati interiori tra gli uomini reali, raffinatezza che in tutti i tempi in cui si è fatta epidemica l’esaltazione sentimentale ci ha dato le metafisiche religiose e i procedimenti speculativi delle più squisite visioni del divino. Intellettuali non sono i soli psicologi ma i mistici e gli artisti imitatori e intuitivi. La mentalità psichica separata, redentrice, libera è cosa più completa perché è meccanismo di mentalità attiva e passiva. (C,I,37) – La differenza  tra l’iniziato alla magia naturale e l’uomo comune (è): il primo ha il suo centro pensante (Intelligenza, forza, volontà e atto)… libero dall’ambiente e capace di riprodurre il fenomeno della realizzazione della sua volontà; mentre il secondo è in perfetta balia di ogni solletico intellettuale che prende la via delle sensazioni esterne…La libertà del potere centrale intellettivo si guadagna attutendo la sensibilità fisica nell’uomo…ridurre inerti i sensi animali per dare completa libertà all’altro, al senso che è il medio conduttore tra l’ultra umano e l’umano. (SM,I,170-173) – La vita militare come ogni vita che limita la libertà individuale non può permettere tutti i riti e le pratiche ermetiche. L’ermetista dovrebbe essere liberissimo di sé in tutte le ore e in ogni azione. Bisogna conciliare e transigere, fare ciò che si può compatibilmente con i doveri della milizia. D’altronde non è solo la vita militare che impedisce le pratiche ermetiche, anche l’impiegato, la donna  maritata,  le  madri  di  famiglia,  i  viaggiatori  si  trovano  nelle  identiche condizioni – la vita nella società civile e industriale moderna, così come gli usi comportano, è vita di macchina, ogni uomo è una ruota o una molla, la libertà ermetica dovrebbe avvicinarci all’ozio sacro degli iniziati antichi sacerdoti, ma allora si direbbe che siamo dei parassiti. Il tempo insegnerà perché la ragione trionfi con la libertà vera. (C,II,231) – Il libero pensiero  senza un solido fondamento di sapienza, senza una coscienza civilizzatrice che cambia i governanti in veri missionanti dell’evoluzione, non è che un dogmatismo alla rovescia, e intanto è uno dei doveri più imponenti di coloro che dirigono le masse. (C,I,103) – L’idea della libertà dei popoli, come il concetto del diritto dell’uomo e dell’emancipazione della donna dalla servitù dell’uomo-padrone, l’abolizione della schiavitù, il socialismo di Stato o il collettivismo e l’idea rivoluzionaria assurda della eguaglianza dei diritti degli uomini di sviluppo psichico differente, non hanno autori. Gli apostoli di quelle idee e di quegli ideali di governo non furono, non sono né saranno gli autori di essi: sono e saranno dei buoni o cattivi interpreti delle leggi universali. (SM,III,607) –  In magia la sola concezione pura o la concezione impura definisce l’applicazione e la tendenza dei riti grandiosi per la loro idealità o per la loro nefandezza. Così nelle religioni e nella politica. Alla testa dell’uomo o vertice superiore del pentacolo magico corrispondono i segni dell’onnipotenza magistrale o microcosmica divina, Sole + Luna;   però per filosofare su di questo principio del binario residente nella mente umana o spirito incarnato bisogna disporre i due segni diversamente: + Luna Sole Luna. Il crescente lunare superiore positivo nella idealità e il quarto decrescente passivo. Nel positivo si ha la chiave di Iside o Immacolata Concezione. Nel passivo si ha la formula della corruzione della purità o Proserpina. Il Sole intelligenza è tra i due fattori. Il libero arbitrio umano è appunto in questa scelta, ma in magia operante, fatta la scelta, bisogna subirne le conseguenze.

 

Versione Pdf

 

I commenti sono chiusi.